CIRCOLO DELL'AMICIZIA

SOC. COOP. a r.l.

43052 COLORNO (PR)

Strada della selva 104 - Vedole


Home Avvisi Sport Regolamento Come diventare soci

 

 

CAPITOLO I

OGGETTO DEL REGOLAMENTO

Art. 1°- Il presente regolamento adottato in conformità e nell'ambito delle norme statutarie, ha per oggetto la normativa dell'uso da parte dei soci effettivi ed aggregati della sede sociale, relativi impianti ed attrezzature, la determinazione dei criteri per l'applicazione delle quote di gestione per i soci e dei contributi di frequenza per i soci aggregati, nonché il procedimento per l'esercizio del potere disciplinare ed i relativi provvedimenti.

Art. 2°- I soci effettivi sono tenuti alla scrupolosa osservanza dello norme dello Statuto, del presente regolamento, nonché dei provvedimenti adottati dalla Direzione, composta dal Presidente, Vice Presidente e Segretario.

 

CAPITOLO II

DELL'ACCESSO ALLA SEDE SOCIALE

 

Art. 3°- L'accesso alla Sede Sociale, nonché l'uso degli impianti ed attrezzature, secondo gli orari stagionali approvati dalla Direzione è consentito:

a.       ai soci e ai loro familiari purché conviventi ed inseriti nello stesso stato di famiglia; situazioni familiari particolari e/o di convivenza che non risultino dallo stato di famiglia dovranno essere sottoposte per iscritto, caso per caso, al Consiglio;

b.       ai dirigenti del C.O.N.I. muniti di tessera di riconoscimento;

c.        agli ospiti secondo le norme stabilite nel presente regolamento;

d.       ai soci aggregati e loro familiari, nei limiti e con le modalità stabilite nel presente regolamento;

e.        ai fidanzati o fidanzate dei soci o di loro familiari previa autorizzazione e pagamento di una quota annua che sarà determinata dal Consiglio di Amministrazione. L'autorizzazione sarà rilasciata al fidanzato/a su richiesta del socio titolare e ritirata a richiesta dello stesso. L'accesso del fidanzato/a del Socio potrà essere gratuito nel caso che il Socio goda individualmente degli impianti e rinunci alla riduzione del 20% sulla quota di gestione;

f.        ai genitori del socio e/o del coniuge del socio, previa autorizzazione, rilasciata su richiesta del titolare della quota sociale (figlio/a), e pagamento di una quota, che sarà determinata anno per anno dal Consiglio d'Amministrazione ;

g.        ai soci Single/Senior (come nuova figura di socio indicata nel cap. XI  art. 51° del presente regolamento) previo pagamento di una quota che sarà determinata anno per anno dal C.d.A. .

Art. 4°- I figli dei soci effettivi ed aggregati fino agli anni 12 (dodici) potranno frequentare la sede sociale e tutte le attrezzature soltanto se accompagnati dai genitori o familiari aventi diritto maggiorenni o da altro socio, o aventi diritto maggiorenni, i quali saranno tenuti alla sorveglianza sotto la loro personale responsabilità.

Art. 5°- Biciclette, auto e motocicli dovranno essere parcheggiati esclusivamente nelle zone all'uopo predisposte ed ivi in guisa tale da non arrecare intralcio al flusso ed al deflusso degli altri veicoli.

Art. 6°- E' fatto rigoroso divieto a tutti i Soci e loro aventi diritto:

a.       introdurre cani o altri animali nel recinto del Circolo;

b.       introdurre contenitori di vetro o d'altro materiale frangibile nel reparto piscine, solarium e docce;

c.        organizzare autonomamente pic-nic, merende e/o bivacchi all’interno del recinto del Circolo, se non previa autorizzazione del Consiglio.

 

CAPITOLO III

DEI SOCI AGGREGATI

Art. 7°- Possono divenire soci aggregati a richiesta, previa accettazione della Direzione, coloro che facendo parte del nucleo familiare di un socio effettivo n'escano costituendo un altro nucleo familiare. La richiesta dovrà essere inoltrata per iscritto dal socio effettivo. Eventuali deroghe al presente articolo dovranno essere richieste per iscritto dal socio.

Art. 7 bis – A partire dall’anno 2012 possono diventare soci aggregati anche persone non provenienti dal nucleo familiare di un socio effettivo, purchè da esso vengano presentati e proposti alla Direzione che ne accerterà o meno l’ammissione. Il socio aggregato di questo tipo sarà definito SOCIO AGGREGATO FREQUENTATORE. Il presente articolo potrà essere sospeso con deliberazione del Consiglio una volta raggiunto il numero di 30 (trenta)  Soci Aggregati Frequentatori o nel caso in cui il numero dei soci dovesse risultare superiore alla effettiva ricettività degli impianti.

Art. 8°- I soci Aggregati e Aggregati frequentatori, non sono soci della SOC. COOPERATIVA. In caso di mancato pagamento anche di una sola rata di quota di gestione, il socio aggregato perde, di fatto, il diritto concessogli di partecipazione alla vita del "Circolo" e non ha più diritto al reinserimento se non come Socio Effettivo, mediante versamento dell'intera quota del Capitale Sociale. Eventuali deroghe al presente articolo dovranno e potranno essere richieste dal socio aggregato.

Art. 8 bis - Dal 2012 il nuovo socio Aggregato e Aggregato Frequentatore potrà rimanere socio al Circolo per un  massimo di 2 anni solari.  Dopo tale periodo dovrà decidere se rimanere all’interno del sodalizio, ma solo come Socio Effettivo, o uscire definitivamente.

Art. 9°- Del comportamento dei soci aggregati in merito al rispetto del presente regolamento ed al contributo di frequenza, risponde nei confronti della SOC. COOPERATIVA il Socio a cui sono aggregati.

 

CAPITOLO IV

DEGLI OSPITI

Art. 10°-  L’accesso alle attrezzature sportive del Circolo con ospiti, è permesso ai soli Soci Effettivi ed Aggregati con il limite di n. 6 persone nell’arco dell’anno, ma non fruibili per più di n. 3 volte dalla stessa persona ospite anche se invitata da Soci diversi. Per accedere al Circolo, gli ospiti dovranno essere accompagnati dal Socio Effettivo e/o Aggregato, o farlo rintracciare all’interno del Circolo.

Art. 11°- L’accesso al Circolo con ospiti al solo Bar Ristorante, con l’esclusione quindi di tutti gli impianti sportivi, è permesso ai Soci con un limite di n. 4 persone  per volta.  In casi eccezionali il Socio che intende invitare un numero superiore di persone dovrà chiederne l’autorizzazione scritta alla Direzione.

Art. 12°- La frequenza degli inviti dovrà essere limitata il più possibile, soprattutto agli stessi ospiti, ed in modo particolare nelle serate del mercoledì e del sabato e/o feste organizzate dal Circolo. La Direzione potrà richiamare i Soci al rispetto di questo criterio .

Art. 13°- I Soci Genitori, Soci Senior e Soci Fidanzati , NON POSSONO invitare ospiti al Circolo.

 

CAPITOLO V

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO ED USO DEGLI IMPIANTI ED ATTREZZATURE

Art. 14°- Il personale ed i collaboratori incaricati della Società sono tenuti a rispondere unicamente alla Direzione, ricevono disposizioni solamente dalla stessa o chi per essa ed hanno l'obbligo di fare osservare lo Statuto ed i regolamenti nei confronti di tutti i Soci, familiari ed invitati, secondo le istruzioni ricevute dalla Direzione. I frequentatori del Circolo sono tenuti a non discutere con il personale (gestore con i suoi collaboratori e manutentore) e dovranno rivolgersi per eventuali reclami e doglianze alla Segreteria o alla Direzione.

Art. 15°- La disponibilità degli impianti e delle attrezzature sarà regolamentata dalla Direzione, tenendo presente le necessità della pulizia e della manutenzione ordinaria e straordinaria. All'interno del Circolo sarà esposto in continuazione un quadro riportante le normative e le eventuali limitazioni.

Art. 16°- I frequentatori della Sede Sociale dovranno porre la massima attenzione a che non siano arrecati danni ai locali, agli impianti, ai mobili e alla vegetazione e comunque a tutto quanto fa parte del patrimonio comune.

Art. 17°- Di qualsiasi danneggiamento dovuto ad incuria o trascuratezza sarà fatto carico ai responsabili. Il Socio risponderà altresì del fatto addebitabile al proprio familiare ed invitati.

Art. 18°- E' fatto assoluto divieto:

a.       di praticare, degli spazi interni del Circolo, sport diversi da quelli cui gli spiazzi stessi sono stati preposti

b.       di calpestare le aiuole, togliere rami o fiori dalle piante

c.        di qualsiasi gioco d'azzardo

d.       di qualsiasi clamore, intemperanze materiali e verbali o altre manifestazioni non consone al decoro dell'ambiente

Art. 19°- La società ed i suoi organi direttivi ed esecutivi non sono responsabili del danno, oggetti di valore, indumenti, attrezzi sportivi individuali lasciati incustoditi nella Sede Sociale.

 

CAPITOLO VI

DELLA PISCINA

Art. 20°- Il Socio, i familiari, gli invitati e tutti gli aventi diritto potranno usufruire della piscina solo negli orari prestabiliti e dovranno servirsi degli appositi spogliatoi. E' vietato spogliarsi ai bordi della piscina e lasciare indumenti fuori dagli spogliatoi.

Art. 21°- Prima di immergersi nella piscina è fatto obbligo di servirsi degli impianti doccia e lava piedi e di indossare la cuffia, tale obbligo verrà fatto rispettare dagli assistenti-bagnanti (bagnini).

Art. 22°- E' vietato introdurre nella piscina e spazi verdi adiacenti,  oggetti comunque pericolosi o tali da arrecare molestia o fastidio agli altri frequentatori, tale obbligo verrà fatto rispettare dagli assistenti-bagnanti(bagnini).

Art. 23°- Al piano di calpestio della piscina si può accedere soltanto passando attraverso la vasca lava piedi, indossando apposite calzature.

Art. 24°- E' fatto assoluto divieto di sostare in costume da bagno all’interno della “Club House” , e al “Garden Bar”.

Art. 25°- Il Consiglio Direttivo, potrà, a richiesta, organizzare corsi di nuoto e di ginnastica ed altre attività compatibili per i Soci, familiari ed eventuali altri aventi diritto. In occasione delle lezioni potranno essere disposte limitazioni per l'uso della piscina, comunque nelle giornate non festive e negli orari di minor frequenza.

 

CAPITOLO VII

DEL TENNIS

Art. 26°- L'utilizzo dei campi da gioco è riservato ai Soci previa prenotazione diretta dei medesimi sul tabellone con appositi bollini annullati con firma leggibile. Il tabellone è esposto in bacheca ogni venerdì, per le prenotazioni della settimana successiva (da lunedì a domenica).

E' assolutamente vietato togliere e/o spostare i bollini già applicati, ed è altresì vietato prenotare ore sul tabellone senza apporre l’apposito bollino. L’ora “prenotata” con la sola indicazione del nome è ritenuta nulla.

Art. 27°- Nel periodo ottobre/aprile compresi (stagione invernale) è possibile giocare anche sul campo n° 2 sotto il pallone pressostatico. I Consiglieri responsabili della sezione tennis possono variare tale periodo a seconda d'esigenze tecniche. Per le prenotazioni sul campo coperto valgono le condizioni espresse nel precedente Art. 26°.

Art. 28°- E' buona norma, alla fine di ogni ora/e giocata/e "tirare" i campi con l'apposito telo-corda.

 

Art. 29°- Il Consiglio d'Amministrazione, in accordo con i responsabili della sezione tennis, stabilisce:

a.       l'orario d'apertura e di chiusura dei campi da gioco; ogni variazione sarà resa nota mediante avviso nell'apposita bacheca;

b.       l'assegnazione di un campo a disposizione del maestro o allenatore in determinati giorni o periodi;

c.        l'assegnazione di uno o più campi in determinati giorni ed ore designati dalla Commissione Tecnica di cui al successivo Art. 31°;

d.       la limitazione dell'uso ordinario dei campi per consentire lo svolgimento di gare, tornei e manifestazioni;

e.        il costo orario diurno e notturno per il periodo estivo, il costo orario invernale per il campo coperto ed il costo del permesso per gli ospiti. Il relativo ammontare sarà precisato in apposita tabella;

f.        i responsabili per la vendita dei bollini.

Art. 30°-E' d'obbligo in campo da gioco indossare scarpe e tenuta da tennis . E' consentito l'uso di maglione, pullover o tuta di colore. E' comunque vietato giocare a torso nudo.

Art. 31°- I responsabili della sezione tennis nominano una Commissione Tecnica che, di concerto con il maestro istruttore, provvederà all'organizzazione di tornei ed alla preparazione di squadre maschili e/o femminili che parteciperanno a gare in rappresentanza del Circolo dell'Amicizia.

Art. 32°- La fornitura ai Soci di dotazioni personali sportive ed accessori sarà regolamentata dal Consiglio d'Amministrazione del Circolo per quanto concerne la determinazione degli oggetti, dei prezzi e delle modalità delle forniture stesse.

Art. 33°- Per quanto riguarda l'uso del campo n° 1 nelle ore notturne, in mancanza di temporizzatore (timer), i Soci giocatori sono obbligati ad avvertire tempestivamente (entro il ragionevole tempo di 10 minuti) il gestore al termine dell'ora/e per lo spegnimento dell'impianto d'illuminazione, qualora non sia prenotata l'ora successiva.

Art. 34°- Per quanto riguarda l'uso del campo coperto sotto il pallone pressostatico, nel periodo invernale, i Soci giocatori/rici sono obbligati allo spegnimento del riscaldamento (solo per le ore fuori abbonamento) e dell'impianto d'illuminazione e, al termine dell'ora/e, alla riconsegna delle chiavi di chiusura del pallone stesso al gestore, qualora non sia prenotata l'ora successiva.

Art. 35°- L'organizzazione del servizio è demandata ai responsabili della sezione Tennis, cui potranno essere rivolti reclami.

Art. 36°- I trasgressori del presente capitolo VII (del tennis) saranno sanzionati con ammende, come espresso nel successivo capitolo X (del procedimento e dei provvedimenti disciplinari e delle multe).

Art. 37°- Il Consiglio d'Amministrazione del Circolo si riserva la facoltà di apportare modifiche al presente regolamento ogni qualvolta se ne presenterà la necessità.

 

CAPITOLOVIII

DELLA PALESTRA

Art. 38° - Il locale palestra è riservato ai soli Soci.

Art. 39° - L’accesso è vietato ai minori di anni 14. I minorenni possono utilizzare gli attrezzi solo con l’autorizzazione scritta dei genitori.

Art.40° - I frequentatori della palestra devono segnare la loro presenza nell’apposito registro, e una volta terminato l’utilizzo degli attrezzi, è obbligatorio riposizionarli al loro posto e spegnere quelli dotati di cavo elettrico. E’ obbligatorio l’uso di scarpe ginniche pulite, e l’utilizzo sugli attrezzi di un proprio telo spugna, ed  è obbligatorio altresì mantenere pulito ed in ordine l’ambiente.

Art. 41° - Per l’utilizzo della pesistica è consigliata la presenza in palestra di almeno due persone.

Art. 42° - L’orario di apertura è indicato nel regolamento appeso all’interno della palestra. Le chiavi sono da chiedere e da riconsegnare (alla fine dell’utilizzo della palestra) al bar. L’utilizzo delle attrezzature è affidato al buon senso dei soci.

 

CAPITOLO IX

DELLE QUOTE DI GESTIONE

Art. 43°- Le quote di gestione sono stabilite per nucleo familiare e le modalità di pagamento saranno deliberate dal Consiglio d'Amministrazione ed approvate dall'Assemblea dei Soci anno per anno in base ai costi effettivi.

Art. 44°- Nel caso i termini fissati per il pagamento non siano rispettati, il Consiglio potrà invitare il Socio ad effettuare il versamento entro un congruo termine, trascorso il quale potrà essergli impedito l'accesso alla Sede Sociale e potrà essere intrapresa azione legale nei suoi confronti. Saranno quindi successivamente incamerate dalla Società tutte le somme eventualmente spettanti al Socio inadempiente.

Art. 45°- Nel caso di mancato versamento della quota di gestione, dipendente dal decesso del Socio, il debito nei confronti della cooperativa sarà recuperato prima del rimborso agli eredi ai sensi dell' Art. 11° e Art. 12° dello Statuto, salvo che un erede non chieda di subentrare al Socio defunto in tutti i suoi diritti e doveri rilasciando oltre alla documentazione richiesta, lettera di manleva alla Società. La Società avrà l'obbligo di accettare come Socio al posto del de cuius solo un erede accertandone tutti i requisiti ed esperite le formalità sopraddette.

Art. 46°- Il contributo di frequenza a carico dei Soci aggregati sarà pari alla quota di gestione stabilita annualmente  per i Soci più il 20% delle quote sociali sottoscritte a quel momento dai Soci effettivi.

Art. 47°- Il Socio che, non essendo coniugato, scelga di usufruire individualmente della Sede e delle attrezzature avrà diritto ad una riduzione della quota di gestione nella misura del 20%.

 

CAPITOLO X

DEL PROCEDIMENTO E DEI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E DELLE MULTE

Art. 48°- Il provvedimento disciplinare è adottato per mancato rispetto dello Statuto e/o del Regolamento e per comportamenti lesivi del buon nome del Circolo e della sua Amministrazione. La multa è una sanzione pecuniaria che è comminata dalla Direzione quando un Socio causi un danno economico al Circolo o leda gli interessi d'altri Soci e nei casi previsti dal Regolamento previo accertamento e contestazione all'interessato dell'infrazione commessa. L'importo della multa sarà fissato dal consiglio d'Amministrazione.

Art. 49°- I provvedimenti disciplinari possono consistere nel richiamo verbale che sarà fatto personalmente dal Presidente. Il provvedimento del richiamo verbale si conclude immediatamente con l'annotazione su apposito registro sul quale il Socio può far annotare le sue giustificazioni e/o difese. I provvedimenti disciplinari superiori al richiamo verbale sono adottati dalla Direzione nei confronti dei Soci effettivi, aggregati, loro familiari e per tutti gli aventi diritto all'accesso della sede sociale.

Art. 50°- Il procedimento disciplinare per adottare provvedimenti superiori al richiamo verbale è promosso dal Presidente del Consiglio d'Amministrazione mediante contestazione scritta degli addebiti all'interessato su delibera consigliare e di norma dopo il secondo richiamo verbale ma anche immediatamente in caso d'infrazioni particolarmente gravi. Il socio interessato al provvedimento disciplinare potrà presentare subito le proprie difese e contestazioni e potrà chiedere di essere nuovamente sentito anche portando testi a suo discarico. Il procedimento disciplinare si dovrà concludere entro 20 giorni dal suo inizio con la comunicazione fatta per iscritto e consegnata personalmente dal Presidente o spedita con raccomandata A.R.  che può consistere in un richiamo ufficiale scritto, in una sospensione temporanea, o a tempo indeterminato dell'accesso alla sede sociale o all'annullamento del procedimento.

Art. 50 bis – Le eventuali controversie saranno regolate come previsto dallo Statuto del Circolo.

 

CAPITOLO XI

SOCI SINGLE/SENIOR

Art 51°- I soci Single o i Soci che non abbiano alcun familiare a cui cedere la quota e che siano iscritti a libro soci da almeno 10 (dieci) anni, al compimento del 65° anno di età, potranno richiedere la sospensione del pagamento della quota di gestione ordinaria ed accedere alla quota Senior/Single equiparata a quella del socio Genitore/Genitori. Questa nuova figura di socio frequentatore potrà essere attivata solo cedendo la propria quota ad altra persona che gli subentra  nel vincolo sociale ad ogni effetto di legge patrimoniale ( a norma dell’art. n.7 dello Statuto Sociale). Qualora il Socio Single/Senior presentasse un nuovo socio con un grado di parentela sino al 3° grado in linea retta, quest’ultimo sarà esentato dal pagamento del sovrapprezzo sulla quota del capitale sociale. Casi particolari saranno valutati, ad insindacabile giudizio, dal Consiglio d’Amministrazione.

 

CAPITOLO  XII

DELLE COMUNICAZIONI AI SOCI

Art. 52°- Tutte le deliberazioni di carattere generale del Consiglio Direttivo relativamente a quanto previsto dal presente regolamento, saranno comunicate ai Soci mediante affissione, a cura della Segreteria, d'avvisi negli appositi quadri e tabelle esistenti nell'ambito della Sede Sociale. Per le comunicazioni di maggiore importanza, il Consiglio Direttivo disporrà, tramite la Segreteria, comunicazioni scritte o via posta elettronica ai Soci. In ogni caso dovranno essere trasmesse per iscritto le comunicazioni personali o riservate.

 

CAPITOLO XIII

DELLE MODIFICAZIONI DEL REGOLAMENTO

Art. 53°- Le eventuali modifiche al presente regolamento proposte dal consiglio d'Amministrazione dovranno essere ratificate dall'Assemblea dei Soci.